Sondaggi elettorali, come cambierà il Parlamento Ue tra sovranismo e nuove alleanze


L’Europa è in cerca di una maggioranza. Le prossime elezioni europee, che si terranno a maggio, rischiano di consegnare un Europarlamento senza la tradizionale maggioranza formata da Ppe e Pse. E per questo potrebbe essere decisivo l’apporto dei liberali dell’Alde. O l’apertura – come si augura Silvio Berlusconi – di un fronte a destra tra Popolari e sovranisti. L’ultimo sondaggio pubblicato oggi dal Parlamento europeo fornisce le proiezioni sulle stime dei seggi per ogni gruppo. Vengono confermate le indicazioni già arrivate con la precedente rilevazione, nel mese di febbraio. Si conferma l’avanzata della destra sovranista, insieme a quella dei liberali. Chi perde di più è il Ppe e, ancor di più, il gruppo dei Socialisti. Per ottenere la maggioranza, quindi, servirà un’alleanza tra Ppe, Pse e Alde, a cui si potrebbero aggiungere anche i Verdi. Anche perché si tratta dell’unico gruppo, a sinistra, che fa registrare un’avanzata, da 45 a 49 seggi, rispetto a febbraio.

Meno significativo l’aumento – di un solo seggio – della Sinistra unitaria europea (Gue), che arriva a 47 eurodeputati. Stabili i Socialisti e Democratici (S&D) con 135 seggi (in calo in Italia, ma in avanzamento in Spagna e Portogallo) e l’Alde con 75. Non si muove neanche il gruppo sovranista dell’Enf: se da una parte perde qualche seggio Marine Le Pen, dall’altra li recupera Matteo Salvini con la Lega. Per un totale di 59 eurodeputati. Perde consensi il gruppo dei Conservatori (Ecr), che ha cinque seggi in meno rispetto a febbraio, fermandosi a 46. In calo anche l’Efdd – il gruppo che attualmente comprende anche il M5s – di 4 seggi (39) e il Ppe che passa da 183 a 181. Per quanto riguarda En Marche di Emmanuel Macron (che potrebbe confluire nell’Alde), il movimento del presidente francese aumenta i suoi consensi e conquista 24 seggi, erodendo consensi alla Le Pen.


 

Per quanto riguarda la situazione italiana, si registra qualche lieve cambiamento che conferma quanto emerso dalle rilevazioni nel nostro Paese. La Lega sarebbe il secondo partito a livello europeo, dietro la Cdu di Angela Merkel, e otterrebbe 28 seggi, uno in più di quanto calcolato a febbraio. Perde un seggio, invece, il Movimento 5 Stelle, passando a 21. Migliora il Ppe – in Italia rappresentato da Forza Italia – che passa da otto a nove seggi, mentre il Pd perde un altro eurodeputato, fermandosi a 14 (ora ne ha 31). Fratelli d’Italia resta stabile a 4 seggi conquistati. Mentre sia i Verdi che la sinistra perdono tutti i loro seggi. C’è un’altra notizia che riguarda da vicino il Movimento 5 Stelle e il suo progetto di creare un nuovo gruppo all’Europarlamento: uno dei partiti con cui si è alleato, i polacchi del Kukiz15, potrebbe conquistare 4 seggi, mentre nelle scorse rilevazioni erano dati a zero deputati. Ma la strada per formare un gruppo (serve conquistare seggi in sette paesi diversi) rimane in salita.