Il sindaco di Milano Beppe Sala “beccato” in divieto di sosta: non è la prima volta


Il sindaco di Milano Beppe Sala è stato beccato (per la seconda volta) mentre posteggia in divieto di sosta. Le foto sono state pubblicate in esclusiva nell’ultimo numero del settimanale ‘Oggi’. Nelle foto si vede il primo cittadino scendere dalla sua auto elettrica, lasciandola posteggiata a metà sulle delle strisce gialle, per metà sullo spazio di pertinenza di un cancello di un’abitazione privata. Era già successo nel 2016, in piena campagna elettorale per il secondo turno, quando avevano fatto discutere quegli scatti di un parcheggio in doppia fila. “Sono umano con tanti difetti, ma è stata una lezione. Dovevano multarmi”, era stato il suo commento all’epoca.
Ironizza Forza Italia, per bocca del capogruppo al Pirellone Gianluca Comazzi: “Ecco spiegato il perché la giunta stia tartassando gli automobilisti con sempre più autovelox e divieti di circolazione: il sindaco Sala al volante non ne azzecca una. Dopo lo scivolone del 2016, il primo cittadino ha parcheggiato di recente la sua Smart a cavallo delle strisce gialle e davanti a un passo carrabile. Forse il sindaco aveva fretta e non è riuscito a trovare un parcheggio libero: del resto, con tutti quelli che ha tagliato la sua giunta, l’impresa è ardua”.

“La Smart parcheggiata a cavallo delle strisce gialle davanti a un passo carrabile e via. Il sindaco Sala, dopo l’altra gaffe durante la campagna elettorale, ci è cascato ancora. Forse ora si capisce come mai vuole aumentare il biglietto Atm: perché tanto lui mica prende i mezzi pubblici, preferisce parcheggiare dove è vietato! Hai voglia poi a dire di voler combattere la sosta selvaggia, se il primo cittadino – colui che dovrebbe dare l’esempio al milione e mezzo di milanesi – se ne infischia delle regole”. Così invece Silvia Sardone, consigliere regionale e comunale del Gruppo Misto. “Sala e la sua giunta si battono sin dall’insediamento a Palazzo Marino contro le auto, vedi area B, strisce blu e tagli di parcheggi, e poi ecco che ogni tanto si scontrano con la realtà: chi di spada ferisce di spada perisce”.