Diciotti, si complica la posizione di Salvini: la procura contesta altri due reati. Lui: “Per me sono medaglie”


Si complica la posizione giudiziaria del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica, la procura di Agrigento avrebbe contestato altri due reati nell’ambito dell’inchiesta relativa al blocco dello sbarco della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana che aveva a bordo oltre 150 migranti salvati nel Mar Mediterraneo. Oltre ai reati di sequestro di persona, arresto illegale e abuso di ufficio, Salvini e Piantedosi dovranno rispondere anche dei reati di sequestro di persona a scopo di coazione e omissione di atti d’ufficio.

Il sequestro di persona a scopo di coazione, spiega oggi Repubblica, viene contestato perché secondo la Procura di Agrigento che coordina l’inchiesta, Salvini avrebbe impedito lo sbarco per fare pressione sull’Unione europea per la ridistribuzione dei migranti, mentre l’omissione di atti d’ufficio è stato preso in considerazione dagli inquirenti perché i due indagati avrebbero ignorato la richiesta della Guardia costiera di un porto sicuro, indicando quello di Catania solo come scalo tecnico e impedendo lo sbarco delle centinaia di migranti a bordo per giorni.


Già domani, o al massimo all’inizio della prossima settimana, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio invierà gli atti alla Procura di Palermo che poi li trasferirà al Tribunale dei ministri, presieduto dal giudice Fabio Pilato. In questi giorni il procuratore Patronaggio sta eseguendo ulteriori accertamenti tecnico-giuridici anche potere identificare le persone offese. Dell’eventuale processo al ministro dell’Interno Matteo Salvini si occuperà, in caso di rinvio a giudizio, il tribunale dei Ministri e non quello della giustizia ordinaria. Potrebbero volerci alcuni mesi per arrivare a una soluzione del caso.

“Siamo al lavoro da neanche 3 mesi, mi sembrano trent’anni visto anche il numero di inchieste a carico. Oggi ho scoperto che ho altri due capi di imputazione, per me sono medaglie. Il ricatto alla Ue non esiste come reato, ma lo rivendico”, ha dichiarato Matteo Salvini commentando la notizia relativa ai due nuovi reati a lui contestati.