Moschee a Milano, Matteo Salvini: “Non credo siano una priorità”


È critico con la giunta Sala, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, per quanto riguarda il piano del Comune di Milano sull’istituzione di nuovi luoghi di culto nel capoluogo lombardo. In particolare, il vicepremier e leader della Lega ha contestato l’istituzione di sei nuove moschee in città, due di nuova istituzione e quattro che rientrano nel piano di regolarizzazione della giunta comunale. E così, in visita all’Opera Cardinal Ferrari di via Boeri a Milano – organizzazione che da decenni si occupa di senzatetto e persone in difficoltà economica nel capoluogo lombardo – ha dichiarato che le sei nuove moschee “non sono una priorità per la città”.
E ancora, il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Lavorerò personalmente per rimettere in piedi un organismo, chiamatela una consulta, che si occupi di immigrazione e anche di nuovi luoghi di culto che devono rispettare alcune norme come previsto da regione Lombardia. Voglio sapere chi paga, chi prega, in che lingua, chi entra, chi esce e se rispetta tutta la normativa nazionale”. Matteo Salvini ha poi concluso: “Per me ognuno può credere nel dio che vuole ma, da milanese, non penso che avere sei moschee sia una priorità per la città”.