Vaccini, Matteo Renzi: “Lega e M5S fanno male all’Italia e ai bimbi più deboli”


“Sui vaccini non si può permettere a nessuno di scherzare col fuoco. Su questo provvedimento 5 stelle e Lega hanno fatto male all’Italia e ai bambini più deboli. Un errore clamoroso”. L’ex segretario del Pd Matteo Renzi, nel corso della sia intervista rilasciata al Tg1, interviene sulla polemica sui vaccini, esasperata dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe in Senato, e dell’emendamento che contiene il rinvio dell’obbligo vaccinale previsto da un emendamento al decreto Milleproroghe oggi approvato in Senato. Sul tema dei vaccini, ha aggiunto Renzi, “non c’entra niente la libertà di scelta, ma la libertà di far del male a dei bambini. E’ una questione di civiltà, scienza, medicina”, attacca l’ex premier.

Oggi il Pd ha lanciato una petizione on line, chiedendo ai parlamentari di “evitare che gli emendamenti proposti al Decreto Milleproroghe rendano inutile la legge attualmente in vigore” sull’obbligo vaccinale per la frequenza a scuola. La petizione ha riscosso subito successo: l’obiettivo è di raccogliere 75mila firme e il contatore segna già quasi 56mila firme, dopo una lettera-appello lanciata da un gruppo di mamme di bambini immunosoppressi, che appartengono al movimento “Iovaccino”. “Le vaccinazioni sono uno strumento di protezione individuale. Ma sono anche uno strumento indispensabile per proteggere chi non ha un sistema immunitario pienamente efficiente – recita il testo charge.org – Noi di Iovaccino condividiamo questo appello di un gruppo di mamme,una lettera che vi chiediamo di firmare, perché sarà inviata a tutti i parlamentari”.


Sul Decreto Dignità, il cui via libera è atteso per domani in Senato, l’ex segretario del Partito democartico avverte: “Domani diventerà legge un provvedimento firmato da Luigi Di Maio nella cui relazione tecnica c’è scritto che aumentano i disoccupati. E’ la prima volta che un un provvedimento simbolo di un governo parte dal dire che siccome ci sono troppi precari allora cancelliamo il lavoro. E’ un decreto disoccupazione”.
Matteo Renzi parla poi di una questione calda, che al momento sembra dividere gli alleati dell’esecutivo giallo-blu: “Adesso hanno il Governo, decidano. Sulla Tav, sulla Tap, su Ilva non si può continuare a rimandare. Dicevano ‘con noi comincia la Terza Repubblica’ e invece siamo tornati alla Prima Repubblica. Se non decidono, i costi dell’incertezza li pagherà l’Italia e non è un caso che lo spread sia tornato a crescere”.

La replica di Matteo Salvini sulla Tav
Ma sulla Tav e sulle spaccature presenti nellla maggioranza, Matteo Salvini, da Arcore, fa sapere che “Il ‘confronto’ sulla Tav all’interno dell’esecutivo non farà cadere il governo. Questo è un governo che ha cominciato bene e andrà avanti anche meglio. Lascio ai sogni di Renzi e di Martina il governo che cade. Il governo andrà avanti e se rispetterà il contratto di governo andrà avanti a lungo. Non sono preoccupato”.

“Sulla Tav c’è da discutere – aggiunge – studiare il rapporto costi-benefici, aspettiamo i risultati dell’indagine. Per le infrastrutture che conosco come la Pedemontana Lombarda e Veneta e il terzo Valico, ma penso anche ai benefici che la Tap porterebbe in termini di bollette meno care, con un risparmio almeno del 10% per famiglie e imprese, credo che i benefici siano maggiori dei costi. La Tav è questione più delicata con migliaia di pagine di documentazione ed è giusto analizzarle fino in fondo”.

Quanto al referendum proposto dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, “ascoltare i cittadini – concludeSalvini – è sempre positivo, però abbiamo speso miliardi. Altri ne vanno spesi, e quindi c’è un governo che si deve assumere la responsabilità di cosa fare e non fare. Spetta al governo decidere”.

Anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli prova a stemperare lo scontro: “L’unica grande opera che è stata inserita nel contratto di governo è la Tav, il treno ad alta velocità Torino-Lione: chi dice che è un’opera buona o cattiva non sta rispettando il contratto di governo. Perché lì c’è scritto che va ridiscussa integralmente in base agli accordi tra Italia e Francia ed il sottoscritto sta facendo proprio questo”.