Salvini: “Aggressori Daisy non razzisti ma stupidi, tra loro anche figlio consigliere Pd”


Dopo l’individuazione di coloro che a Moncalieri hanno lanciato uova contro Daisy Osakue, un gesto che raccontano di aver compiuto per “goliardia”, interviene anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che attacca chiunque abbia affermato che l’aggressione fosse avvenuta per motivi legati al razzismo. “Erano mossi non da razzismo ma da stupidità”, scrive Salvini su Facebook. E aggiunge: “Pare che uno dei lanciatori sia figlio di un consigliere comunale Pd”.

Il post di Salvini inizia con un eloquente “pazzesco”. A cui segue subito un attacco a giornali e telegiornali proprio per come hanno trattato la vicenda dell’aggressione ai danni della giovane atleta italiana: “L’informazione ufficiale ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza razzismo, alimentata da quel cattivone di Salvini e dai razzisti della Lega. E invece…”. A questo punto il ministro dell’Interno si sofferma sull’individuazione degli autori del gesto che mettono a rischio la partecipazione della giovane agli europei di atletica: “Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i lanciatori di uova, che erano mossi non da razzismo ma da stupidità”.
Ma Salvini non si ferma qui, aggiungendo un p.s.: “Vi aggiungo un dettaglio che ancora non troverete: pare che uno dei ‘lanciatori’ sia figlio di un consigliere comunale Pd! Avete capito bene!”. E torna ad attaccare i media: “Scommettiamo che i tigí taceranno? Per fortuna c’è la rete, che è libera, e per fortuna gli italiani non sono scemi”.
Il consigliere del Pd, padre di uno dei ragazzi: ‘Mi dispiace’
I tre ragazzi hanno usato l’auto del padre di uno di loro, una Fiat Doblò. E il veicolo in questione è intestato proprio a Roberto De Pascali, consigliere Pd del comune di Vinovo ed ex candidato sindaco, come riporta il Corriere della Sera. “Anche i figli dei consiglieri comunali del Pd fanno delle cavolate. Da padre mi chiedo dove ho sbagliato”, ha affermato il consigliere all’Ansa. “Quando senti di certi episodio, non pensi mai che tuo figlio sia coinvolto. Mi dispiace per quello che è accaduto. Ora lui e i suoi amici, che vorrebbero chiedere scusa a Daisy, se ne assumeranno le responsabilità”.