Vitalizi, l’appello del M5s a Casellati: “Dobbiamo tagliarli al Senato prima della pausa estiva”


Il MoVimento 5 Stelle insiste e prova a far pressione sulla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per arrivare al taglio dei vitalizi anche a Palazzo Madama, dopo l’approvazione della delibera nell’Ufficio di presidenza della Camera. La senatrice pentastellata Laura Bottici spiega in un post su Facebook di aver ricevuto risposta dalla Casellati alla sua lettera sui vitalizi: “Mi ricorda che il Consiglio di presidenza del 5 luglio aveva deciso di procedere ad alcuni approfondimenti preliminari. Niente di nuovo sotto il sole. Oggi è il 20 luglio, cosa è successo in 15 giorni? Nulla. Procediamo e tagliamo questi assegni ricchi e numerosi che gli ex parlamentari si sono attribuiti. Se lo hanno potuto fare in quanto Consiglio di presidenza, allo stesso modo noi li possiamo tagliare in quanto Consiglio di presidenza”, afferma Bottici.

La senatrice del M5s ricorda che tra gli approfondimenti previsti “c’è un parere del Consiglio di Stato. Quale quesito è stato posto? Se la delibera è costituzionale? Se il Consiglio di presidenza può deliberare in merito? Ricordo che Camera e Senato si autoregolamentano nel disciplinare i rapporti di lavoro al loro interno. Di vitalizi si occupano da decenni l’Ufficio di presidenza della Camera e il Consiglio di presidenza del Senato. Siamo noi a doverci mettere all’opera: riunirci, presentare una delibera, discuterla e salutare per sempre i vitalizi. Prima della pausa estiva”.


Il presidente della Camera esulta

Il presidente della Camera Roberto Fico esulta su Facebook: “La Camera dei deputati risparmierà 43 milioni di euro annui per il taglio dei vitalizi: questo prevede la delibera approvata dall’ufficio di presidenza di Montecitorio che da qualche giorno trovate pubblicata online sul sito della Camera. Un risparmio effettivo di risorse pubbliche già a partire dal 2019. L’approvazione della delibera è un atto di cui vado orgoglioso, coerente rispetto al percorso di taglio dei costi della politica intrapreso negli anni. Ma questo provvedimento ha la sua importanza non solo nel risparmio che ne deriverà, ma soprattutto nel senso culturale e nel riequilibrio sociale che ne sono alla base. L’atto pone infatti fine a una disparità che c’è stata tra i cittadini e i parlamentari, un’ingiustizia che le persone hanno fortemente sentito nel corso di questi anni e che andava riequilibrato. Mi impegno a continuare in questa strada senza sosta”.

La richiesta di cure per Franco Grillini
In tema di vitalizi oggi arriva anche un appello, lanciato da Pier Ferdinando Casini, e riguardante l’ex deputato e presidente ArciGay Franco Grillini. Casini spiega: “Franco Grillini è stato un esempio di impegno e di dedizione per le cause in cui ha creduto. A volte l’ho aspramente combattuto con le armi della politica. Ma non voglio essere complice di regole cambiate in corso d’opera che, in casi come questo, mettono a repentaglio il bisogno di cure di un ex parlamentare affetto da un tumore. Chiederò all’Ufficio di presidenza della Camera di esaminare la situazione di Grillini per applicare la disciplina speciale che è stata prevista in caso di necessità assoluta dei destinatari dei vitalizi. Voglio dire a Franco di resistere! Tanti amici ed avversari gli vogliono bene”.

L’appello di Casini è stato raccolto da molti parlamentari, soprattutto tra le file del Pd. Ad esempio l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti ricorda di aver condiviso con Franco Grillini “molte battaglie politiche ed ho sempre apprezzato la passione che ha animato il suo impegno. Saperlo alle prese con una sfida personale durissima mi fa essergli ancora più vicina. Per questo credo che la proposta avanzata dal presidente Casini di applicare una disciplina speciale al vitalizio di Grillini per ragioni di salute è giusta, saggia e piena di umanità e la sosterrò con forza e convinzione”.