Roberto Fico: “Il reddito di cittadinanza va realizzato il prima possibile o sarà la morte del M5S”


Il reddito di cittadinanza si farà subito, il governo lavorerà affinché il provvedimento si realizzi nel più breve tempo possibile. A dichiararlo è il presidente della Camera Roberto Fico durante un’intervista concessa a Marco Lillo al Festival di Polignano a mare “Il libro possibile”: “Il progetto sul reddito cittadinanza è una delle prime cose che vanno fatte e si deve lavorare affinché si realizzi. Uno dei motivi per cui hanno votato il M5s è che finora il M5s ha mantenuto tutte le promesse che ha fatto. Dobbiamo realizzarlo il prima possibile o sarà la morte del M5s, ma non c’è dubbio che si farà”. Nel corso dell’intervista, il presidente Fico ha anche annunciato di avere in preparazione una delibera per l’eliminare le doppie indennità di funzione a Montecitorio e dunque, per esempio, chi sarà presidente di commissione, non prenderà il doppio stipendio. “Da quando ho iniziato a fare politica ho sempre sentito una responsabilità grandissima. Per me questo non è cambiato, io da quando sono stato eletto sto cercando di mantenere ogni promessa che ho fatto in campagna elettorale”.
Fico ha anche parlato di immigrazione e dal palco del Festival di Polignano a mare ha rievocato le parole del Capo dello Stato che poche ore prima aveva definito irrazionale la chiusura dei confini: “Io condivido pienamente quello che ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e credo che l’Austria non può pensare di chiudere le proprie frontiere. Perché la nostra Europa si fonda anche sullo Schengen, ed è una politica scellerata quella austriaca che in questo momento ha anche la presidenza dell’Unione europea. Penso che le ong abbiano fatto un lavoro straordinario nel Mediterraneo e se c’è qualcosa da dire contro una ong specifica si accusa quella ong. La mia strada è quella della solidarietà internazionale, è riuscire a non far morire più nel Mediterraneo e l’Ue si deve fare carico dell’accoglienza e dei rapporti con la Libia, perché queste persone se partono rischiano, se non partono rischiano lo stesso. Bisogna arrivare a un punto di svolta, l’Ue deve mettere i soldi per gestire l’accoglienza”.