Altri 300 migranti in arrivo in Italia. Salvini: “Non resterò a guardare un’altra estate di sbarchi”


Sono 467 i migranti sbarcati sul territorio italiano nelle ultime ore e altri 300 sarebbero in arrivo nei prossimi giorni. Con l’arrivo della bella stagione, i flussi migratori verso l’Italia riprendono copiosi e il neo-ministro dell’Interno Matteo Salvini si trova ad affrontare i suoi primi sbarchi. Il bilancio dei migranti arrivati in Italia potrebbe superare le 800 unità e il capo del Viminale sembra non essere intenzionato a restare a guardare: “Se qualcuno pensa che si ripeterà un’estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro. Non starò a guardare”, ha dichiarato Matteo Salvini. Sarebbero tre gli ultimi avvistamenti di gommoni che l’Mrcc di Roma ha segnalato alle imbarcazioni in zona. Alla nave Aquarius, però, unica ong operante e disponibile al momento, si sono dovuti aggiungere due mercantili di passaggio che la sala operativa ha dovuto allertare e coinvolgere nelle operazioni di soccorso in assenza di altre unità navali disponibili in zona. Almeno 300 sarebbero i migranti salvati, un numero che però potrebbe essere stato arrotondato per difetto. Questi ulteriori 300 migranti andrebbero ad aggiungersi a quelli sbarcati stamattina nel porto di Pozzallo: i 126 salvati dalla Seefuschs dopo una rischiosissima navigazione sul peschereccio della Ong tedesca Sea eye, alla quale Malta non avrebbe reso alcun tipo di supporto nonostante le chiamate, e altri 109 salvati dalla Guardia di Finanza.
La squadra mobile di Ragusa, all’arrivo della Seefuschs a Pozzallo, ha immediatamente convocato il comandante per interrogarlo sul mancato aiuto di Malta, che non avrebbe consentito all’imbarcazione in difficoltà di attraccare al porto. Il Viminale ha ordinato alla polizia di ricostruire quanto successo, ovvero le comunicazioni con Malta e in che termini è stato espresso il rifiuto al soccorso chiesto a La Valletta dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Roma. Il comandante avrebbe fornito la massima collaborazione offrendo agli investigatori tutta la documentazione.

Matteo Salvini proprio ieri, in relazione alla polemica con Malta, aveva dichiarato: “Il buon Dio ha messo Malta più vicino della Sicilia. Non è possibile che Malta risponda ‘no’ ad qualsiasi richiesta di intervento. Non mi risulta che Malta abbia porti sicuri in cui attraccano questi barconi. Sarei contento di essere smentito”. Il governo di Malta ha negato di non aver fornito assistenza ai migranti rispondendo a Salvini: “Per quanto riguarda la ricerca e il salvataggio, Malta agisce in conformità con le convenzioni internazionali applicabili. Malta continuerà a rispettare queste convenzioni riguardo alla sicurezza della vita in mare, come è successo in quest’ultimo caso e in ogni caso”.