Beppe Grillo: “Nessuno vuole chiudere l’Ilva di Taranto, vogliamo bonificarla e riconvertirla”


Il Movimento 5 Stelle al governo vuole chiudere l’Ilva di Taranto? Beppe Grillo dice no e in un video pubblicato sul suo blog spiega il progetto di riconversione dell’acciaieria più importante d’Europa. “Si parla di chiudere l’Ilva ma nessuno lo ha mai pensato. Ecco la mia”, scrive Grillo su Twitter. Proseguendo, il comico genovese sostiene di prendere a modello il “bacino del Rhur” come esempio da emulare: “4.432 kmq di superficie, oltre 6 milioni di abitanti, 142 miniere di carbone, 31 porti industriali fluviali; 1.400 km di autostrade e tangenziali). E’ la carta d’identità del “Bacino della Ruhr”, in Germania, l’area finita di bonificare in dieci anni (1990-2000) a tutt’oggi un esempio seguito da tutti gli architetti, i bio-architetti e gli ingegneri del mondo industrializzato. All’inizio l’obiettivo era quello di contrastare i fenomeni di progressivo declino economico e di fortissimo inquinamento ambientale. Nel 1989 alcuni comuni si consorziarono per dar vita a un’importante operazione di risanamento del territorio. Negli anni si è trasformata nella più colossale riconversione industriale del mondo. L’esempio più rilevante consiste nel Parco Paesistico di 320 kmq, distribuito lungo gli 800 kmq del territorio fluviale dell’Emscher. L’Emscher era in origine un fiume canalizzato e usato come fogna a cielo aperto per la zona industriale. Il costo totale è stato di due miliardi e mezzo di euro”.
In sostanza, guardando alle dichiarazioni di Grillo, il progetto ideale per l’Ilva dovrebbe prevedere una vera e propria bonifica e riconversione del sito produttivo da finanziare con i fondi europei – pari a 2 miliardi e duecento milioni di euro circa – che porterebbe comunque l’acciaieria a non esistere più. Attraverso il reddito di cittadinanza e i fondi europei, l’Ilva potrebbe diventare “un’altra cosa”, si potrebbe dunque trasformare il sito produttivo – e dunque così mantenere parzialmente l’occupazione – in un’impianto per le energie rinnovabili oppure in un “centro europeo delle batterie, che non esiste ancora” oppure ancora in un parco su modello del bacino del Ruhr. Alle proposte di Grillo ha prontamente replicato l’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: “Nessuno l’avrà pensato ma molti dei tuoi lo hanno detto e scritto. Irrilevante. È ottimo proponimento. Ci sono 1,2 miliardi per interventi ambientali e 1,1 per le bonifiche oltre a rafforzamento controlli su danno sanitario e monitoraggio ambiente. Chiudere presto accordo. Bravo. Ovviamente la parte video ‘magari la riconvertiamo per farci un parco turistico’ e tutta l’altra roba onirica la consideriamo ottimisticamente come una “licenza poetica” all’artista. Ci fermiamo al tweet. E speriamo che si eviti la chiusura”.