Veltroni: “Governo istituzionale M5s-Pd-Leu con Cantone premier”


Per l’ex sindaco di Roma e fondatore del Partito Democratico, Walter Veltroni, la soluzione che il Pd avrebbe dovuto proporre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella era quella di un governo insieme al MoVimento 5 Stelle (comprendente anche Liberi e Uguali) con un presidente del Consiglio esterno come Raffaele Cantone, presidente dell’Anac. Ci vorrebbe un uomo “come Raffaele Cantone” per la formazione di un governo, afferma Veltroni intervistato a Otto e Mezzo, su La7. L’idea è quella di un “governo di qualità con Pd, LeU e M5s”.

Veltroni avrebbe proposto Emma Bonino come presidente del Senato e Cantone come presidente del Consiglio per cercare un eventuale accordo con i Cinque Stelle. “Se fosse dipeso da me – spiega – io avrei fatto due cose. Quando si è votato il presidente del Senato avrei proposto Emma Bonino ed avrei chiesto al M5S se preferivano votare lei, che hanno proposto come capo dello Stato, o una signora che è andata a manifestare contro i magistrati di Milano. Al presidente Mattarella, invece, avrei proposto un uomo come Raffaele Cantone cercando attorno a lui la costruzione di un governo di qualità”.
L’ex sindaco di Roma parla anche dei Cinque Stelle: “Non penso che gli esponenti M5s siano ‘pentafascisti’ o siano come la Lega. Una parte consistente dei nostri elettori ha votato per loro e non credo che siano diventati fascisti”. Per poi soffermarsi sulla sinistra e sul suo ruolo oggi: “La sinistra ha raggiunto il livello più basso della sua storia. Ha perso metà dei suoi elettori, un referendum molto importante che ho sostenuto, le amministrative e le politiche. Ma vuoi fermarti a capire cosa sta succedendo?”.


Parlando del Pd, Veltroni afferma che è “sbagliato stare sull’Aventino e contemporaneamente è sbagliato dare l’idea di correre disperatamente dietro agli altri. Il Pd, anche con il 18%, ha il dovere di presidiare un campo che si chiama sinistra”. Veltroni risponde anche a una domanda sul ruolo di Renzi nel partito: “Renzi dovrebbe stare nel Pd con la sua forza, ma tutti i dirigenti dovrebbero mettersi attorno a un tavolo e guidare il Pd. Anche Renzi, perché non immagino un Pd senza Renzi, ma c’è anche Letta e tantissime personalità”. Infine, l’esponente del Pd si dice “preoccupato e angosciato” dell’attuale situazione di stallo politico: “Ci troviamo di fronte a una legislatura che sta per finire prima di iniziare”.