Governo, Salvini: “Chiedo ai 5 Stelle di tornare a ragionare insieme. Io pronto a un preincarico”


Matteo Salvini non si arrende all’idea di un ritorno alle urne in tempi brevissimi. Dopo l’appello di Luigi Di Maio a recarsi insieme al Quirinale per chiedere di tornare alle elezioni già a giugno il leader del centrodestra tenta di riaprire il capitolo apparentemente chiuso con il Movimento Cinque Stelle non più di una settimana fa, quando per i pentastellati sembrava possibile un accordo con il Partito Democratico: “Vediamo se qualcuno dei 5 Stelle dopo queste settimane torna coi piedi per terra e viene a un tavolo a ragionare sulle cose da fare ma con la squadra che ha vinto, il centrodestra. Coi veti e i bisticci non si va da nessuno parte, l’ho detto a Di Maio ma anche a Berlusconi”. E’ l’auspicio di Matteo Salvini, che a una festa di partito vicino Bergamo ha assicurato che tenterà “di cercare in parlamento quella forza per fare le cose che ci chiedono gli italiani. Ci proverò fino all’ultimo, ma partendo dal centrodestra che è la prima coalizione e ha vinto in Molise e Friuli”. A chi gli ha consigliato di chiedere un pre-incarico per formare un governo, Salvini ha replicato: “Perché no?”.
Il leader della coalizione di centrodestra ha ribadito che “non si tratta per il governo con il Pd, si ragiona con i 5 Stelle o altrimenti c’è il voto”. A chi gli ha chiesto se ci fosse stato uno scambio di sms con Matteo Renzi, Salvini ha risposto: “Mi scrivo con tutti, con Renzi, con Di Maio…”. Ad ogni modo il leghista ha bocciato seccamente la possibilità di un governo istituzionale, che equivarrebbe a “stare tutti insieme per non fare nulla”. Salvini ha rivendicato “al centrodestra, che è una squadra”, il diritto di guidare il prossimo esecutivo per fare “quello di cui gli italiani hanno bisogno”. “La situazione – ha detto il leader del Carroccio – non è facile perché per quasi due mesi abbiamo avuto qualcuno che diceva di voler dialogare con tutti ma che il premier lo faceva lui e comandava lui. E ha aperto due forni, ha girato 18 panetterie per piazzare il suo pane”. Una chiara allusione a Luigi Di Maio. Con il quale, tuttavia, la speranza è di tornare presto a dialogare.