Beppe Grillo: “Berlusconi ci dice nazisti? Lui è da psichiatria”


“Il badante della nipote di Mubarak ci vede come nazisti, siamo all’apoteosi della psichiatria”. Così Beppe Grillo ha parlato di Silvio Berlusconi,alle prime battute del suo spettacolo “Insomnia” al teatro Zenith di Casalmaggiore. Il Cavaliere, in occasione della festa della Liberazione del 25 aprile, raccontando un aneddoto, aveva accostato i Cinquestelle a Hitler: “Siamo di fronte a un grave pericolo – aveva detto il leader di Forza Italia – L’altro giorno stavo dando una mano a delle persone e gli ho chiesto come si sentissero di fronte a questa formazione politica, che non si può certo definire democratica. Uno mi guarda negli occhi e mi dice “credo che ci sentiamo come gli ebrei al primo apparire della figura di Hitler””. Una dichiarazione che ha suscitato sconcerto, ma che è stata subito minimizzata dagli Azzurri, i quali hanno spiegato che queste parole erano state pronunciate da un militante, e che non rispecchiano il pensiero di Berlusconi. Matteo Salvini si è affrettato però a prendere le distanze: “Berlusconi paragona i 5 Stelle ai nazisti? E’ meglio tacere e rispettare il voto degli italiani invece di dire sciocchezze”.
Grillo ha iniziato il suo show parlando con due robot ribattezzati “Dudu” e “Dada”: “Devi pulire soprattutto il bagno – ha detto il fondatore M5S a uno dei due facendo cenno ad un’altra frase di Berlusconi – A noi ci hanno mandato a pulire i cessi”. E in questo caso il garante del Movimento si riferiva alla dichiarazione sprezzante del Cavaliere, che la scorsa settimana durante la campagna elettorale per le elezioni in Molise aveva detto: “Gente come loro, voglio essere duro e volgare, li manderei a fare i fattorini e a pulire i cessi”.

“Dovrei parlare di politica, ma non ne posso più, mi annoio. Questa sinistra che mi annoia che muore di noia, non ha una narrazione. I giovani hanno bisogno di narrazioni, di storie, di futuro”, ha detto Beppe Grillo, evitando accuratamente di menzionare la trattativa per il governo. E poi ha chiuso con una battuta: “Ho passato l’infanzia con un serial killer, pensa se mi fa paura uno del Pd o di Forza Italia”, il comico ha raccontato infatti di essere stato vicino di casa e conoscente di Donato Bilancia, a Genova.