Salvini: “Incarico al presidente del Senato Casellati? Può fare un buon lavoro”


“Casellati può fare un buon lavoro”. Risponde così il leader della Lega Matteo Salvini interrogato dai cronisti che lo attendono fuori di Palazzo Madama su come vedrebbe un eventuale mandato da parte del Quirinale al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Uno degli scenari possibili infatti è che il presidente Sergio Mattarella possa affidare proprio alla neo eletta presidente del Senato l’incarico esplorativo per formare un nuovo governo.

Elisabetta Casellati ha già detto di essere pronta: “Preferirei una soluzione diversa perché vorrebbe dire che i partiti non sono riusciti a trovare punti di convergenza per formare un nuovo governo” – ha spiegato Casellati in un’intervista rilasciata a Skytg24, aggiungendo però: “Se fossi chiamata a compiere questo passo sarebbe difficile dire di no”.
“Vado a vedere se il forno è aperto o chiuso” – ha ironizzato poi il leader della Lega – “Chiedetelo a Di Maio”, ha aggiunto, commentando le parole del capo pentastellato che oggi aveva lanciato il suo ultimatum, dicendo che si sarebbe rivolto unicamente al Pd, chiudendo appunto uno dei due “forni”, cioè le due alternative che il M5S aveva messo sul tavolo per la formazione di un esecutivo. Tradotto: il M5S ha minacciato di ritirare l’offerta di un’alleanza con i verdi.


“Se fosse per la Lega il governo sarebbe già partito da un mese – ha detto ancora Salvini – Vogliamo un governo che rispecchi e rispetti il voto degli italiani, dei primi con i secondi, centrodestra e M5S. Se i cinquestelle e Forza Italia, se Di Maio e Berlusconi continuano a dirsi dei “no” non è colpa della Lega, sono problemi loro. L’unica alternativa è il voto. Io governerei domani mattina. Aspettiamo la saggezza di Mattarella”, ha detto poi il segretario del Carroccio. E a chi chi gli chiede se è ancora disponibile a fare il premier, Salvini risponde: “Io ho detto che vado a vedere solo se ho i numeri. Serve esercizio di umiltà e buon senso”.

Oggi Salvini si era espresso in modo favorevole su una “figura terza” come premier: “Se fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido, perché no? A differenza di Di Maio non dico o governo io o non si fa niente”.