Minniti: “Difficile sciogliere i gruppi fascisti, il Tar potrebbe annullare la decisione”


In queste settimane, molti politici hanno iniziato ad auspicare lo scioglimento dei movimenti di ispirazione fascista come Forza Nuova e Casapound. In prima fila, la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che a più riprese ha spesso parlato di antifascismo e del pericolo del ritorno del fascismo in Italia, seguita da Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. Nel corso di un’intervista concessa dal ministro degli Interni a Piazza Pulita, Marco Minniti ha spiegato per quale motivo in Italia, nonostante esistano leggi che puniscono l’apologia del fascismo e vietano la ricostituzione del partito fascista, è così difficile procedere con lo scioglimento di questi movimenti e perché questi partiti possono partecipare alle elezioni nazionali presentando i propri candidati.

“Io su questo tema ho una posizione che non ha mai sottovalutato nulla, nel senso che quando ci sono stati episodi particolarmente delicati come quello di Como e Varese, dove abbiamo fatto indagini che sono ancora in corso. Da questo punto di vista noi dobbiamo perseguire un principio, che è quello del rispetto delle leggi, e che coinvolge direttamente due responsabilità: la prima è quella del ministero dell’Interno e delle forze di polizia che fanno le indagini, la seconda è quella della magistratura che deve valutare queste indagini. Da questo punto di vista, nessuna sottovalutazione. Abbiamo detto con chiarezza che c’è un limite oltre il quale non si può andare perché l’antifascismo è un valore fondativo della nostra democrazia e da questo punto di vista non ci può essere alcuna deroga. Non sottovalutiamo, ma contemporaneamente con tranquilla fermezza, portiamo il Paese all’appuntamento elettorale”.


Proseguendo, il ministro Minniti ha spiegato quali sono le difficoltà che il Viminale incontra nel procedere con lo scioglimento di partiti e gruppi di ispirazione fascista: “Le leggi esistono, ma esiste anche un percorso entro il quale lo scioglimento si deve adattare. Per lo scioglimento di gruppi di ispirazione fascista non basta un decreto del Ministero dell’Interno, questo decreto può essere impugnato e quello che dobbiamo evitare è che lo scioglimento possa essere annullato dal Tar mediante ricorso dei partiti e gruppi coinvolti”.