Berlusconi ai costruttori: “Obbligate i vostri dipendenti, moglie e amanti a votare Forza Italia”


Allora, io sono qui soltanto a darvi buone notizie. In cambio, vi dovrete impegnare a darmi delle buone notizie voi. Quali sono le buone notizie che vengono da voi? Da qui alla fine della campagna elettorale, ciascuno di voi deve diventare un missionario della libertà mettendo sotto tutti i vostri dipendenti, tutti i vostri clienti, tutti i vostri famigliari, le vostre mogli, le vostre amanti e dovrete obbligarli ad andare tutti a votare. E votare questa volta è semplicissimo, basta fare una croce sul simbolo di Forza Italia. Se per caso a qualcuno stesse sulle scatole molto Berlusconi, gli dite anche a lui di fare una croce sul simbolo di Berlusconi, così almeno…”. Un vero e proprio Berlusconi show, quello tenuto nel pomeriggio dal leader di Forza Italia all’Ance, l’associazione nazionale che raggruppa i costruttori edilizi. Nel corso dell’evento elettorale, tra una barzelletta e l’altra, tra corsi di galateo e bon ton nonché imitazioni ironiche, Berlusconi è andato a presentare ai costruttori italiani una serie di proposte elettorali strettamente legate al settore dell’edilizia.

Nel corso della presentazione, Silvio Berlusconi ha annunciato di essere intenzionato, una volta al governo, a modificare il codice degli appalti e ad abolire il cosiddetto “split payment”: “Bisogna abolire il codice appalti, farne un altro. E possiamo studiare insieme se vale la pena inserire le normative Ue che sono molto meglio di quelle italiane. Aboliremo anche lo split payment, che è un disastro, introduce differenze insopportabili per le aziende ed è da cancellare”, ha spiegato il leader di Forza Italia.


Per quanto riguarda la flat tax, Berlusconi ha evidenziato: “Siamo pronti per farla entrare in vigore dal 2019. Se abbassiamo le tasse al 23% con la flat tax e aumentiamo le sanzioni per chi evade, possiamo fare emergere l’evasione e l’elusione, che in Italia vale 800 miliardi di euro. In questo modo possiamo togliere le imposte sulla casa, il bollo sull’auto, l’imposta sulle donazioni e successioni, l’Irap e l’Imu agricola. Nei primi tre mesi, faremo una legge che chi ha intenzione di costruire un edificio dia una comunicazione al Comune sotto la sua responsabilità. Solo quando l’edificio è costruito scatta il controllo e, se c’è qualcosa non in regola, diamo tre mesi per regolarizzare”.