Aggressione a giornalista di Fanpage.it, Di Maio: “Intollerabile, Renzi e Gentiloni chiedano scusa”


L’aggressione alla cronista di Fanpage.it, Gaia Bozza, avvenuta stamane a Salerno, durante l’evento di presentazione della candidatura di Piero De Luca – figlio di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, e fratello di Roberto De Luca, indagato nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria sul traffico di rifiuti scaturita da un’inchiesta giornalistica di Fanpage.it – ha scatenato numerose reazioni politiche. “Sono nati comunisti e stanno morendo squadristi. Intimidazioni di questo tipo a giornalisti che indagano su fatti di corruzione legati alla camorra sono assolutamente intollerabili. Qui o si sta dalla parte dell’onestà e dell’informazione o si sta dalla parte della corruzione e dell’omertà. Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta e a giudicare da queste immagini anche il Pd. Vergognoso che il segretario del Pd e il Presidente del Consiglio non abbiano preso posizione su questa vicenda ignobile. Ma con l’omertà e con gli schiaffi alle giornaliste non cambieremo mai questo Paese”, ha dichiarato il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. “Aspetto la querela di De Luca, se mai arriverà, visto che oggi si è dimesso, ma soprattutto aspetto una dura presa di posizione da parte di Renzi e Gentiloni contro l’aggressione Pd alla giornalista di Fanpage”, ha concluso Di Maio.

Dura presa di posizione anche da parte di Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali: “Il Pd dovrebbe scusarsi per gli insulti e gli schiaffi alla giornalista di Fanpage. Il compito dei giornalisti è informarci, fare domande, aiutarci a interpretare la realtà. Chi lo fa non si merita certo nè insulti, nè spintoni nè schiaffi. Ancor più non se lo meritano i giornalisti e le giornaliste che lavorano a Fanpage, in prima linea per un giornalismo coraggioso e rigoros. A tutti e a tutte loro va la nostra solidarietà. I dirigenti del Pd trovino il tempo per chiedere scusa per quanto avvenuto a Salerno”.