Razzi non verrà ricandidato: “Sono stato escluso per invidia, perché sono popolare tra la gente”


“Non mi hanno offerto alcuna candidatura, io non ho sentito nessuno in questi giorni e non ho firmato alcun documento”. Antonio Razzi non sarà ricandidato da Forza Italia. Sebbene inizialmente fosse stata data quasi per certa una sua candidatura nella circoscrizione Estero, ai microfoni di Fanpage.it il senatore ha confermato di essere stato escluso dalle liste del partito presieduto da Silvio Berlusconi.

Senatore Razzi, ma quindi non sarà candidato alle prossime elezioni?


Cosa vuole che le dica, non sarò candidato né in Abruzzo né nella circoscrizione Estero.

Ma non ha quindi firmato l’accettazione di candidatura nei giorni scorsi?

No, io non ho sentito nessuno del partito, non mi hanno fatto firmare alcun documento. Ho provato a chiamare, ma sono riuscito a parlare con Berlusconi, era irraggiungibile.

Ma quindi cosa farà ora?

Eh, tornerò a lavorare. Non è un problema, rimane però un po’ di amarezza.

È deluso?

Beh sì, ci sono rimasto male. Io ho fatto tanto per Forza Italia e per l’Abruzzo, gli abruzzesi mi volevano. Ma mi hanno riferito che la mia esclusione è stata chiesta da alcuni esponenti di Forza Italia Abruzzo, loro non mi hanno voluto e hanno fatto di tutto perché non venissi ricandidato.

Quindi è stata una manovra interna a Fi Abruzzo?

Sì, sono loro che non mi hanno voluto. Purtroppo a volte la popolarità è un’arma a doppio taglio, erano invidiosi. Io ho fatto molto l’Abruzzo, ho fatto conoscere la regione in tutto il mondo e mi sono impegnato anche nel commercio e questo mi ha attirato molte antipatie. Io ho avvicinato la gente alla politica, pensi che quando andavo al Senato molti giovani chiedevano di me e volevano sedersi vicino a me, mi chiedevano anche un sacco di fotografie. Ma queste manovre interne, sono proprio queste manovre che allontanano la gente dalla politica. Io invece alla gente piacevo, gli abruzzesi mi amavano. Purtroppo, però, spesso in politica più fai del bene e più ricevi del male, va così.

È arrabiato con Berlusconi? Continuerà a sostenerlo?

Sì, assolutamente. Per me Berlusconi è tutto, quando votai la fiducia al suo governo, lui venne da me e mi abbracciò dicendomi: “Benvenuto nella nostra famiglia”. Io queste cose non le scordo, non ce l’ho con lui. Lui non c’entra niente con la mia esclusione.