Boldrini: “Casapound in Parlamento? Gli italiani evitino di fare errori”


Laura Boldrini dice no a Casapound in Parlamento e si appella all’intelligenza degli italiani. Durante un evento di campagna elettorale svoltosi a Busto Arsizio, la cittadina lombarda dove pochi giorni fa i Giovani Padani della Lega hanno dato fuoco in piazza a un fantoccio raffigurante la presidente della Camera, Boldrini è intervenuta nuovamente sulla questione fascismo e ha dichiarato a Repubblica: “CasaPound in Parlamento? Gli italiani devono essere consapevoli che in ballo c’è la nostra democrazia, e quindi evitare di fare errori. Penso che noi dobbiamo sempre avere in mente la memoria e non dimenticare che cosa abbiano rappresentato il fascismo e il nazismo nel nostro Paese. Io penso che gli italiani siano abbastanza lungimiranti da non fare questo errore”.

Nell’ultimo mese CasaPound ha raccolto migliaia di firme per poter presentare le proprie liste alle elezioni politiche e regionali e presentando la campagna elettorale il leader Simone Di Stefano ha dichiarato: “Entreremo in parlamento, dove voleranno sedie e schiaffoni per qualche ministro”. Boldrini non vede di buon occhio questo tipo di approccio e rispondendo ai cronisti presenti in piazza ha dichiarato: “Penso che già è accaduto questo nella storia e noi non abbiamo nostalgia di quel periodo. Quindi penso che queste modalità vadano condannate senza se e senza ma. In democrazia si discute e ci si confronta e in parlamento non si usano modi violenti o ceffoni. Questi sono metodi che non appartengono al confronto democratico”.


“Dobbiamo fare di tutto per mettere in guardia l’elettorato da questo pericolo. Perché, purtroppo, oggi ci sono questi gruppi che vanno in quella direzione, che fomentano i giovani, che aprono pagine Facebook che inneggiano al fascismo e al nazismo. Questi sono fatti gravi, altro che goliardate”, prosegue Boldrini citando tra gli esempi la lista Fasci italiani del lavoro – presentatasi alle scorse amministrative a Sermide, raccogliendo il 10% dei consensi – e la spiaggia fascista di Chioggia. “Sul tema dell’antifascismo non dobbiamo abbassare la guardia. Occorre una ferma risposta democratica di fronte a questa pericolosa deriva”.