Di Maio: “Ristrutturiamo i centri per l’impiego per aumentare l’occupazione giovanile”


Di Maio, intervistato a Di Martedì parla di ministri “competenti”, che conoscano il campo in cui operano. Una dei punti che il M5S ha promesso agli elettori: “La nostra squadra sarà annunciata prima del voto e sarà una squadra patrimonio del Paese. Per me il ministro dell’Interno deve essere un prefetto che si è distinto” nella sua attività, “il Ministro degli Esteri un ambasciatore”. Ma soprattutto parla di lavoro, di politiche per l’occupazione che possano essere più efficaci delle politiche renziane del jobs act e dei bonus. E la proposta di Di Maio è quella di rivoluzionare i centri per l’impiego.

L’idea, che è stata già annunciata dal candidato del M5S è quella di incrociare domanda dei giovani e dei disoccupati e offerta da parte delle aziende. Una proposta che fa pensare all’istituzione dell’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attiv) effettivamente istituita nel 2015, a seguito del Jobs Act. E torna sul tema del reddito di cittadinanza, uno dei cavalli di battaglia del M5S, che prevede prevede un sostegno economico pari alla differenza tra la soglia di povertà e il reddito familiare effettivamente percepito: i beneficiari del provvedimento sarebbero secondo l’Istat 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Il leader dl Movimento parla degli altri punti in programma, come la “multa anti-voltagabbana: “La multa di 100mila euro messa nel nuovo statuto è una prima promessa agli italiani: se andiamo al governo faremo norma che secondo cui chi cambia casacca va a casa”.


Sul tema delle alleanze Di Maio specifica che se ne potrà parlare soltanto dopo le elezioni, dove la partita non si giocherà secondo lui contro Renzi o Berlusconi, ma contro l’astensionismo e l’indifferenza: “Conosciamo la campagna della paura di Berlusconi. Parla di incompetenti, peccato che con noi si candiderà chi gli ha fondato il Tgcom, persone delle forze armate, dell’università”. E su una presunta similitudine tra M5S e il Berlusconi del ’94 Di Maio ha spiegato: “E’ la genesi che è diversa, Berlusconi scende in campo perché deve salvare le proprie aziende”.

Di Maio ha commentato anche la notizia del momento, ovvero la dichiarazione shock di Attilio Fontana, che ha parlato di pericolo per la “razza bianca” dovuto all’invasione di migranti: “Berlusconi ha candidato in Lombardia un seguace del Ku Klux Klan. E questi sono quelli che ci demonizzano chiamandoci estremisti. Ma se loro sono moderati io sono Gandhi”. E a proposito della notizia del grillino Nogarin, il sindaco indagato a Livorno per i morti dell’alluvione dello scorso 10 settembre ha detto: “Sono atti dovuti, perché è indagato in quanto sindaco”, sottolineando come non sia stato il primo cittadino di Livorno ad aver cementificato il suolo vicino al mare. E sulle differenze con Marta Vincenzi, sindaco di Genova, ha aggiunto: “Faceva parte di un partito che ha governato per anni Genova”.