Per i dipendenti statali arrivano gli arretrati: tra i 370 e i 712 euro in più busta paga


Poco prima di Natale il ministro Madia ha siglato, di concerto con Aran e sindacati, il nuovo contratto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Numerose le modifiche attuate al vecchio contratto, la più importante delle quali è sicuramente l’aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici, rimasti bloccati per dieci anni. Il contratto, valido per 240mila statali, coprirà il triennio 2016-2018, dunque i dipendenti avranno diritto a percepire degli arretrati in busta paga e la cifra, erogata con lo stipendio di febbraio, sarà compresa tra i 370 e i 729 euro una tantum, per una media di 492 euro per dipendente. Da marzo scatteranno gli aumenti previsti, pari a circa 85 euro lordi al mese in media: si va da un minimo di 63 euro a un massimo di 117, a seconda delle fasce retributive, ma grazie a un’extra (21-25 euro mensili) da riconoscere a chi ha stipendi più bassi, almeno per dieci mensilità, l’adeguamento risulterà pari ad almeno 84 euro per tutti.

Le amministrazioni potranno riconoscere inoltre una cifra che va dai 9 a i 14,5 euro come salario accessorio. Il nuovo contratto della pubblica amministrazione prevede anche bonus di eccellenza, che non potranno più ricadere nella stessa proporzione per tutti. Il contratto a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo se in via eccezionale e il numero dei dipendenti a termine non potrà superare il 20% del totale. Superate le soglie previste, si potrà essere assunti solo per concorso. Il nuovo contratto esplicita anche sanzioni disciplinari in caso di molestie sessuali sul lavoro, che vanno dalla sospensione fino a 6 mesi fino al licenziamento. Saranno sanzionati anche colore che accumulano fino a due assenze ingiustificate in continuità con i giorni festivi e la sospensione sarà applicata anche in caso di assenze di massa. Se la condotta si ripeterà, la sazione successiva prevista è il licenziamento.


Viene potenziata la possibilità di passare al part-time e gli orari di lavoro potranno essere flessibili, con fasce di tolleranza in entrata e in uscita. Il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessità familiari (figli piccoli) o di salute, la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno dovrà necessariamente fruire. Il nuovo contratto assicura i 15 giorni di congedo matrimoniale anche alle coppie omosessuali. Per quanto riguarda i permessi concessi dai titolari della legge 104, che assistono congiunti disabili, andranno inseriti in una programmazione mensile e solo in caso di “documentata necessita” la domanda potrà essere presentata nelle 24 ore precedenti.