Renzi contro Grasso: “A sinistra comanderà D’Alema, votarli è un favore a Berlusconi”


“Noi siamo rispettosi ci ciò che avviene alla nostra sinistra, certo ci dispiace, ma è difficile che a sinistra non ci sia l’atteggiamento del passato di attaccare il leader vicino”, con queste parole il segretario del Pd, Matteo Renzi, saluta la nuova formazione politica di sinistra nata dai fuoriuscii proprio del Partito Democratico e pronta a sottrargli voti. L’affondo in particolare è per il presidente del Senato Pietro Grasso, incoronato per acclamazione oggi a Roma leader del nuovo soggetto politico della sinistra unitaria. “Liberi e Uguali”, che mette insieme Mdp, Sinistra Italiana e Possibile. “A Grasso faccio un in bocca a lupo. Poi bisogna capire se comanderà Grasso o D’Alema” ha insinuato infatti Renzi, intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che” fa su Rai1.

L’ex Premier ha ricordato infatti che D’Alema ha attaccato altri leader della sinistra in passato, “lo ha fatto con Occhetto, con Prodi e Veltroni”, facendo intendere  che la tessa sorte potrebbe toccare a Grasso. Una ipotetica alleanza tra le due formazioni dunque appare sempre più lontana, almeno al momento. “Speriamo sempre. Abbiamo fatto di tutto per evitare gli elementi di divisione e scontro. Poi però a un certo punto serve chiarezza verso gli elettori”, ha affermato Renzi che per adesso sembra orientato verso la strategia dell’appello al voto utile  per gli elettori di sinistra. “La sinistra è una cosa più grande di una sola persona e perciò se in un collegio votare per la sinistra radicale, significa fare un favore a Salvini o a Berlusconi, penso che un elettore di sinistra farà fatica, sapendo che fa vincere loro” ha sottolineato infatti il leader del Pd.


Del resto durante il congresso fondativo del nuovo gruppo non erano mancati attacchi diretti al Partito Democratico nei vari interventi dal palco. Anche se non c’è stata una preclusione di base nei confronti del Pd, lo stesso Grasso nel suo discorso ha ricordato che “serve un’alternativa alle favole bellissime che abbiamo sentito raccontare per decenni” e una “discontinuità totale nel modo di fare politica”. “Il nostro è un progetto più grande di come finora lo hanno raccontato e se ne accorgeranno presto. C’è chi parla di rischi di sistema, favori ai populismi, voto utile. L’unico voto utile è chi costruisce speranze portando in Parlamento i bisogni e le richieste della metà d’Italia che non vota. È questo il voto utile” aveva ricordato Grasso.