Ok della Camera alla mozione del Pd contro il governatore di Bankitalia Visco


Il Pd ha presentato una mozione per contestare l’operato di Bankitalia e opporsi al rinnovo del governatore Ignazio Visco. E’ arrivato il sì della Camera, i voti a favore del documento di indirizzo sono stati 213, 97 i contrari, 99 le astensioni. Ad astenersi sono stati i deputati di Fi e Mdp; contro si sono invece espressi quelli di Si, M5S e Fdi. Il Pd ha chiesto che si apra una fase nuova. E sulla riconferma della carica del governatore nel testo della mozione viene esplicitato che “La nomina dell’attuale governatore risale al novembre del 2011 ed è, pertanto, imminente l’obbligo di procedere al rinnovo della carica che, ai sensi dell’articolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2005, n.262, è disposta con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia; si tratta di una scelta particolarmente delicata in considerazione del fatto che l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d’Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall’emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate – sulle quali si pronunceranno gli organi competenti, ivi compresa la Commissione d’inchiesta all’uopo istituita – avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”.

Ma secondo il portavoce del Pd Matteo Richetti non si tratterebbe di un attacco a Visco, il cui mandato terminerà a fine ottobre: “Il Pd non entra nel merito di una decisione che spetta al governo e al presidente del consiglio ma non si può sottrarre da un giudizio e la mozione traccia la necessità di segnare una fase nuova”, dice Richetti per spiegare il contenuto della mozione.


“Sarebbe opportuno che l’attuale Governo rimandasse il rinnovo di una carica importante come quella di Governatore di Bankitalia fino all’entrata in carica del Parlamento rinnovato. Questa è la richiesta contenuta nella nostra mozione. Sinistra Italiana ritiene che non sia opportuno procedere a sei mesi dal voto, tanto più in una legislatura tanto travagliata”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana-Possibile Giovanni Paglia. “E’ corretto – prosegue – che il Parlamento sia direttamente coinvolto nella scelta del successore di Visco. Scelta che deve partire da criteri improntati su trasparenza, rinnovamento e assoluta assenza di conflitto di interessi. In questo modo si contribuirebbe a restituire ai cittadini fiducia in un’istituzione uscita malconcia dal ciclo delle crisi bancarie”.

L’accusa del M5S e della Lega
“Non sono bastati sette crac bancari negli ultimi nove anni, con perdite di valore per sistema che una stima prudenziale calcola in 50-60 miliardi?– dicono i deputati del M5S dopo il voto in Aula sulla mozione – “Visco e i suoi uomini hanno chiuso più di un occhio in alcuni casi e in altri hanno caldeggiato soluzioni e fusioni di “sistema” del tutto inappropriate, come poi i fatti hanno dimostrato”.

“Renzi contro Bankitalia? Dovrebbe solo stare zitto. Il Pd e i mancati controlli sono la causa del disastro delle banche italiane” ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, che ha invece chiesto che il prossimo governatore non venga scelto in segreto da un partito, ma “Selezionato tra le personalità più competenti e capaci in materia con criteri assolutamente trasparenti”.

La reazione del Quirinale e la risposta della Banca d’Italia
Al presidente della Repubblica Mattarella non è piaciuto l’intervento del Pd, e fonti parlamentari, sintetizzando il suo pensiero, hanno riportato le sue parole: “Le decisioni di Bankitalia devono essere ispirate ad esclusivi criteri di salvaguardia dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto” e che le prese di posizione devono essere “Nell’Interesse della situazione economica dell’Italia e della tutela del risparmio degli italiani”. Ma Renzi si difende dalle accuse e nega di essere il regista della mozione, precisando che la scelta del futuro governatore spetta solo al premier, cioè a Gentiloni, ma ribadisce che “Nelle vicende delle banche tante responsabilità che hanno avuto anche i vertici di Bankitalia sono argomenti che devono essere valutati”.