Morra vota sì al Def del Governo, ma è un errore: “Certe cose non le faccio”


“Apprendo, leggendo il sito dell’Ansa, di aver votato sì”. Ma si è trattato solo di un errore “materiale” durante l’ultima votazione, quella in cui si votava la risoluzione di maggioranza a favore del Def, ha spiegato Nicola Morra (M5S) rispondendo a chi aveva già gridato al complotto. E posta un video sul suo profilo Facebook per smentire l’agenzia di stampa. “Io ho votato contro al Def contro alla nota di aggiornamento al Def, insieme con il gruppo in tutte le altre votazioni successive agli emendamenti proposti, e adesso hanno montato un caso. Ma vi immaginate Morra – dice parlando in terza persona – “Che vota a favore del Governo? Morra ha dignità e certe cose non le fa. È un min…ata” .

Come emerge dai tabulati delle votazioni tra i 164 senatori che hanno detto sì alla risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al Def, c’è anche lui, Morra, esponente del M5S, considerato tra i più vicini al presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico:”Volontà di immaginare l’inverosimile”, commenta il senatore grillino a proposito del suo posizionamento nella geografia delle correnti che, come dicono i 5Stelle, nel movimento non esistono.
E chiude ironico:”Magari nella prossima nota di aggiornamento al Def voteremo con la maggioranza”.


La prima approvazione del Def richiedeva la maggioranza assoluta e ha ricevuto il voto anche dei senatori di Mdp, ottenendo 181 sì. Palazzo Madama ha poi approvato con 164 voti favorevoli la risoluzione su cui Mdp aveva invece annunciato la propria contrarietà. Tra questi, oltre al voto di Morra, hanno votato sì anche 98 senatori Pd, 24 Ap, 12 di Ala, 10 del Misto, 16 del gruppo Autonomie, 3 di Grandi Autonomie e Libertà. In entrambe le votazioni, quella sullo scostamento e quella sulla nota di aggiornamento, 12 senatori di Ala hanno votato insieme alla maggioranza a favore di entrambe i documenti, ed è corso in aiuto del Governo anche Denis Verdini. Anche la Commissione Bilancio ha dato il via libera al Def, e si attende il risultato del voto a Montecitorio