Migranti, Renzi: “Bene stop a sbarchi, aiutiamoli a casa loro”. E viene contestato alla Festa dell’Unità


Renzi torna a parlare della questione immigrazione e ricordando quell'”aiutiamoli a casa loro” della discordia che qualche mese fa, a ridosso dell’uscita del suo libro “Avanti”, scatenò un vespaio di polemiche, il clima si rinfocola nuovamente. La questione è stata affrontata questa mattina durante l’intervento del segretario del Partito Democratico tenuto dal palco della festa dell’Unitá di Bologna. “Aiutiamoli davvero a casa loro… Non l’avessi detto, è venuta giù la rivoluzione. Aiutiamoli davvero a casa loro. Ci sarà qualcuno che non sarà d’accordo”, ha detto Matteo Renzi ricordando che “la questione immigrazione c’é sempre stata. Non credete a quello che vi dicono che è solo di oggi. Serve aiutarli nei Paesi di origine, investire in Africa. Si può fare non solo con le grandi aziende, ma con la cooperazione, con gli investimenti nei luoghi di origine”.

“Per affrontare il tema immigrazione serve buonsenso, ragionevolezza e pensarla sul medio periodo. Tutto subito non si può fare. Si è fatto bene a bloccare gli sbarchi. Non c’è divisione nel Pd su questa cosa. Normale che in un partito che vuole prendere il 30% ci siano opinioni diverse. Ma nella sostanza non ci sono opinioni diverse”, ha proseguito Renzi. “Abbiamo bisogno di una visione molto seria con l’immigrazione. C’è un limite massimo di persone che puoi accogliere, è impensabile che tu possa accogliere tutti. Ma quelli che ci sono vanno portati a vivere la comunità”.


Nel corso del suo intervento, Renzi ha parlato anche dell’inchiesta Consip che vede coinvolto in qualità di indagato il padre Tiziano e del decreto Vaccini, che sta creando molteplici polemiche: “Noi vogliamo andare a processo, ma vogliamo la verità e non ci fermeremo finché non verranno fuori i nomi di quelli che hanno fabbricato prove false contro l’allora presidente del consiglio perché è una cosa gravissima”, ha sostenuto in merito all’inchiesta Consip. “Io sono qui per dire che non ce ne siamo dimenticati. Vogliamo la verità e non ci fermeremo finché i responsabili della falsificazione delle prove non saranno davanti ai tribunali. Lo scandalo Consip e chi ha fabbricato prove false e prima o poi verrà fuori: avviso ai naviganti”.

Con riguardo al decreto vaccini, Renzi torna ad attaccare il Movimento 5 Stelle: “A me sembra che tutti quelli che in questi anni ci avevano raccontato che il Jobs Act non funziona, che stiamo fermi, che le cose non vanno siano diventati più afoni. I gufi sembrano essere ancora in ferie. L’Italia va un po’ meglio di quello che ci aspettassimo: ci sono dati significativi sui posti di lavoro. Ho sbagliato perché l’ho venduta come se fosse una conferenza stampa alla Vanna Marchi. Dobbiamo essere orgogliosi della battaglia di civiltà che la regione Emilia-Romagna sta facendo sul tema dei vaccini. È una battaglia sacrosanta. Noi siamo quelli che stanno dalla parte della scienza, Beppe Grillo nei suoi spettacoli dice no alla mammografia. Vi rendete conto che ha attaccato Veronesi e Rita Levi Montalcini? Due giganti. Perché devo credere a un guru genovese?”.

Poco prima della fine del suo intervento, Renzi è stato contestato da una signora anziana che ha ricordato al segretario del Pd la vicenda del decreto salva-banche. “Voi avete rubato lo dice a sua sorella”, ha replicato Matteo Renzi alla signora che lo contestava mostrando un cartello ‘No salva banche’. “Se sta con noi le rispondiamo. Io ho un rapporto con le banche: ho due mutui. Storicamente ho sempre scelto di tenere il mondo del partito lontano da dinamiche interne ai cda. Certa vicinanza politica alle banche ha combinato danni, sia alla politica che alle banche stesse”, ha concluso Renzi.