Nel Pd nasce la fronda anti-abolizione dei vitalizi: “Legge pericolosissima e incostituzionale”


Nonostante la proposta sia stata avanzata da un membro del Partito Democratico e già approvata a Montecitorio, all’interno del Pd guidato dal segretario Matteo Renzi sta nascendo una vera e propria fronda anti-abolizione dei vitalizi parlamentari, capeggiata dalla dem Rosaria Capacchione, dall’onorevole Ugo Sposetti e dal senatore Luigi Manconi. Entrambi i parlamentari rilevano rischi di incostituzionalità ma anche dei grossi rischi a livello giurisprudenziale. “È una legge pericolosissima, oltre che incostituzionale. Premesso che la norma sul ricalcolo si riferisce ai parlamentari che già godono di un vitalizio e non mi riguarda perché sono alla prima legislatura, nutro una grossissima perplessità che ritengo insuperabile: essendo una legge ordinaria, si applicherà a tutti”, ha spiegato Capacchione all’agenzia AdnKronos.

“Questo significa che la pensione di mia mamma o di un operaio Fiat potrebbe essere ricalcolata: chi potrà dire di no in quel caso? È una legge pericolosa,  ma non per i parlamentari. E non sono la sola a dirlo. Perché una volta introdotto il principio retroattivo non ci sarà più certezza di nulla. Così apriamo una voragine rischiosissima. Così com’è la legge è incostituzionale e inutile e quindi destinata ad avere vita breve. Intanto voglio capire se andrà a incidere anche sulle altre persone. Se il testo cambia, valuterò”, evidenzia Capacchione annunciando di non essere ancora sicura del proprio voto favorevole in Senato. “A giudicare da come sono andate le cose a Montecitorio, dove ci sono altri numeri, devo dire che Sposetti ha ragion”. E poi mi fa ridere questa roba di usare i parlamentari come capro espiatorio mentre i dipendenti di Camera e Senato restano in autodichia, con un altro regime, alla fine avremo il privilegio dei burocrati”, conclude l’onorevole dem.


Anche il collega di partito Luigi Manconi ha espresso le sue perplessità in merito al ddl approvato alla Camera e ora atteso a Palazzo Madama per l’ok definitivo: “Mi sembra una legge improvvisata, a fortissimo rischio di incostituzionalità. Il minimo che si possa dire è che si debba entrare nel merito, come proposto dal capogruppo Luigi Zanda”, ha spiegato.