Berlusconi: “Mai un Governo assieme a Renzi”


Nel suo nuovo libro, il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi rivela che i rapporti con Silvio Berlusconi si sono interrotti all’indomani dell’elezione alla Presidenza della Repubblica di Sergio Mattarella, eccezion fatta per una breve telefonata di qualche mese fa. A confermare quanto siano deteriorati i rapporti, ora arriva anche il no di Silvio Berlusconi a una possibile alleanza post elettorale con Matteo Renzi.

Con una intervista al Mattino, infatti, il leader di Forza Italia ribadisce la sua contrarietà a un accordo con il PD, anche se ciò si rendesse necessario per garantire governabilità al Paese. Spiega il Cavaliere:


Non c’è nessuna probabilità di un governo Berlusconi-Renzi. Non ritengo possibile e neppure desiderabile una collaborazione con lui e con il Partito Democratico. Né ora, né tantomeno dopo le elezioni. Il mio obbiettivo è vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra

“Io sono fortissimamente impegnato per vincere le elezioni, riportando Forza Italia sopra il 30 per cento e il centrodestra unito a essere una maggioranza vera nel Paese”, aggiunge poi lasciando intendere come i rapporti con Salvini non siano problematici. Del resto, chiosa: “L’alleanza con la Lega non è mai venuta meno. Insieme governiamo grandi regioni e importanti città e, da alleati, abbiamo affrontato e vinto le recenti elezioni amministrative. Il centrodestra dà spazio alle ragioni della Lega dal 1994. Sono certo che questo continuerà, non tanto per il lavoro delle diplomazie, ma perché condividiamo lo stesso progetto e lo stesso programma”.

La prima distanza, però, con Salvini è proprio sulla legge elettorale. Se il leader leghista ritiene preferibile una legge di stampo maggioritario, diversa è la linea di Berlusconi: “Io voglio vincere le elezioni, e le ho vinte spesso in passato, portando Forza Italia e il centrodestra a Palazzo Chigi non grazie a una legge elettorale distorsiva, ma in forza di una legge che assegni il governo alla maggioranza vera degli italiani”.