Istat, occupazione e PIL: il Nord – Est è la locomotiva d’Italia, ma bene anche il Sud


Sono positivi i dati diffusi dall’ISTAT nella giornata di oggi, relativamente alle stime preliminari del PIL e dell’occupazione a livello territoriale. Stando a quanto risulta all’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, la stima preliminare del PIL è in linea con quanto atteso, ovvero un + 0,9 percento a livello nazionale; su base macroregionale, i dati indicano che il Mezzogiorno è in linea col dato nazionale, mentre la crescita del PIL è lievemente inferiore nel Centro (+0,7%) e nel Nord-ovest (+0,8%) e superiore alla media nazionale nel Nord-est (+1,2%).

Il Nord Est torna insomma a trainare l’economia nazionale, facendo registrare aumenti più consistenti per l’agricoltura (+1,9%) e per il settore che raggruppa commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+1,9%) ma sono in crescita anche industria (+1,1%) e costruzioni (+1,0%). Come detto, va registrato con soddisfazione il recupero del PIL nel Mezzogiorno, ora sulla scia della crescita nazionale (che pure resta bassa se paragonata all’area UE). Si legge nel comunicato dell’Istituto di statistica:


L’aumento del valore aggiunto è più marcato nell’industria (+3,4%) e nel settore che raggruppa commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+1,4%). Segnano un incremento modesto i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,3%) e gli altri servizi (+0,2%). Si registrano cali per l’agricoltura (-4,5%) e, in misura molto limitata, per le costruzioni (-0,1%).

Dati simili sono quelli registrati sul versante occupazionale, con una crescita dell’1,3% annua e con un aumento maggiore che si osserva nelle regioni del Nord-est (+1,8%), seguite da quelle del Mezzogiorno (+1,6%) e del Nord-ovest (+1,0%) mentre nelle regioni del Centro la crescita è inferiore alla media e risulta pari allo 0,6%.