Sciopero trasporti, Delrio: “Nuove regole, Paese non può essere ostaggio di minoranze”


“Bisogna intervenire per evitare che una minoranza di lavoratori tenga in ostaggio una maggioranza di cittadini nelle loro esigenze quotidiane”, così il Ministro dei trasporti Graziano Delrio si scaglia contro i sindacati di base e lo sciopero nazionale dei trasporti indetto nella giornata di venerdì che ha messo in difficoltà mezza Italia tra blocco di treni, aerei e autobus. “Il nostro orizzonte deve essere quello di tenere assieme il diritto costituzionale allo sciopero e quello alla mobilità, ma intanto prendiamo atto dell’ennesimo sciopero che si svolge, guarda caso, sempre di venerdì” ha sottolineato infatti Delrio in una intervista a Repubblica

“In generale, va aperta una riflessione su come dare senso alla rappresentanza. Se una minoranza tiene in ostaggio anche i lavoratori di un’azienda, qualcosa non va. Non è possibile che si proclamino scioperi a prescindere, con rappresentanza del 10% dei lavoratori. In altri Paesi non è consentito” ha insistito il Ministro, ricordando però che deve essere il Parlamento ad intervenire perché “è  una materia così delicata che non può essere affrontata con un’iniziativa del governo”.


Sul tavolo vi sono già molte proposte ma l’obiettivo principale, secondo il Ministro, dovrebbe essere quello di distinguere tra scioperi proclamati da organizzazioni che abbiano una elevata rappresentativa e le altre. “Magari non è necessario fare un referendum ogni volta come in Germani, ma almeno si può immaginare di sancire tempi più lunghi di preavviso nel caso in cui lo sciopero venga proclamato da organizzazioni che non rappresentano il 50% dei lavoratori” ha concluso Delrio.

Della stessa opinione anche il presidente dell’Autorità di Garanzia per gli scioperi Santoro Passarelli. “La legge ormai non funziona più. Il problema è che queste regole non sono più adeguate né sufficienti” ha spiegato infatti il Garante al corriere della Sera,  chiedendo al legislatore di intervenire. “Va stabilito il principio che non tutte le sigle sindacali possono proclamare lo sciopero, ma soltanto quelle che hanno una certa consistenza” ha chiarito Passarelli, concludendo: “L’obiettivo è impedire che a un sindacatino sia consentito di bloccare un servizio o peggio un’intera città”