Renzi: “Grillo ha tradito patto con i suoi iscritti. Non serve decreto, una legge elettorale c’è”


Dopo il caos di ieri e la rottura del “patto” sulla legge elettorale, c’era grande attesa per capire quali sarebbero state le mosse del Partito Democratico. Le opzioni sul tappeto erano teoricamente 4, ma in molti erano disposti a scommettere sul fatto che Renzi volesse chiedere un decreto per armonizzare il Consultellum al Senato e andare subito al voto.

Una possibilità smentita dallo stesso Renzi nel corso della rassegna stampa delle nove, sulla piattaforma online del Partito Democratico. Per Renzi ora è il momento di dare “pieno sostegno al governo che sta lavorando sulle questioni reali”, senza alcuna necessità di “chiedere un decreto” per poi andare a votare. “Una legge c’è, con soglia al 3 e all’8 per cento, certo ha bisogno di alcuni accorgimenti tecnici, secondo l’opinione dei più”, continua Renzi, ma ora “non metteremo il dito negli occhi di nessuno, se ci sono le condizioni per fare una bella legge elettorale con Fi e M5S lo vedremo nei prossimi giorni. Ma non sono particolarmente ottimista”.


Quanto alla bagarre di ieri, Renzi dice di essere convinto che “Grillo ha tradito un patto con i propri iscritti al blog, non noi”, attaccando poi il MoVimento 5 Stelle: “A inseguire le scie chimiche forse si prende qualche like ma non si governa il Paese”.

C’è poi spazio per una “scommessa” sul fronte del mercato del lavoro: “Abbiamo creato oltre 800mila posti di lavoro, sono convinto che si possa arrivare a un milione. Qualcuno lo ha usato come slogan, qualcun altro lo ha fatto”.