Dl Banche, il governo ottiene la fiducia alla Camera con 340


A seguire l’Aula ha poi esaminato i quarantacinque ordini del giorno presentati al testo. Contrariamente a quanto inizialmente previsto, la votazione finale è stata rinviata a domani mattina: le dichiarazioni di voto inizieranno a partire dalle 9. Con il voto di domani, il dl Banche – che era già stato approvato dal Senato dove aveva incassato la fiducia lo scorso 9 febbraio – sarà licenziato in via definitiva e diventerà perciò legge.

Il decreto relativo al riordino del sistema bancario era stato approvato pochi giorni fa dalla commissione Finanze del Senato, che aveva provveduto a inserire numerose modifiche rispetto al testo di legge originario. Ad esempio, l’allargamento della platea di persone interessate al risarcimento delle quattro banche in liquidazione, il miglioramento della posizione dei risparmiatori delle banche sulle quali lo Stato interverrà, l’introduzione della conoscenza dei profili di rischio e l’avviamento di iniziative volte all’educazione finanziaria. Questa serie di norme, secondo il relatore del provvedimento a Palazzo Madama e presidente della Commissione Finanze, Mauro Maria Marino, “consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana e avvicinare l’uscita dalla crisi” e “aggiunge un importante pilastro alla costruzione del grande edificio della riforma del sistema bancario italiano”.