Il Governo chiede la fiducia per velocizzare l’approvazione del Dl Banche


Tornato al centro del dibattito politico a causa dell’emendamento “marchetta” che voleva destinare 97 milioni di euro sotto forma di garanzia dello Stato alla manifestazione golfistica Ryder Cup che si svolgerà in Italia nel 2022, cassato in extremis dal presidente del Senato Pietro Grasso perché ritenuto inammissibile ed estraneo alla materia del provvedimento oggetto del dibattito parlamentare, il Dl Banche a breve dovrà essere approvato dal Senato per poi passare alla Camera ed essere approvato in via definitiva entro il prossimo 21 febbraio. Il decreto relativo al riordino del sistema bancario è stato approvato ieri dalla commissione Finanze del Senato, che ha provveduto a inserire numerose modifiche rispetto al testo di legge originario, ad esempio l’allargamento della platea di persone interessate al risarcimento delle 4 banche in liquidazione, il miglioramento della posizione dei risparmiatori delle banche sulle quali lo Stato interverrà, l’introduzione della conoscenza dei profili di rischio e l’avviamento di iniziative volte all’educazione finanziaria. Questa serie di norme, secondo il relatore del provvedimento e presidente della Commissione Finanze in Senato, Mauro Maria Marino, “consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana e avvicinare l’uscita dalla crisi” e “aggiunge un importante pilastro alla costruzione del grande edificio della riforma del sistema bancario italiano”.

Per evitare lungaggini varie e tempistiche legislative troppo dilatate nel tempo, il governo Gentiloni, attraverso il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, ha fatto sapere di essere intenzionato a chiedere ufficialmente la fiducia. La prima chiama dei senatori per il voto, secondo quanto stabilito dai vari capigruppo, partirà alle 19.30 di questa sera.