Legalizzare la cannabis per finanziare ricostruzione post terremoto? PD boccia la proposta


È in corso in Commissione Bilancio della Camera dei deputati, l’esame degli emendamenti alla legge di bilancio del Governo Renzi. L’analisi si preannuncia lunga e complessa, in ragione dell’elevato numero di emendamenti, della ristrettezza dei tempi e, non da ultimo, della contestuale campagna elettorale per il referendum sulla riforma della Costituzione, che esaspera le contrapposizioni e rende complicati accordi e intese trasversali.

Su un punto però si è registrata una singolare convergenza tra Lega Nord e Partito Democratico: il no alla legalizzazione della cannabis. Mentre il disegno di legge elaborato dall’intergruppo parlamentare capeggiato da Benedetto Della Vedova è “tecnicamente fermo”, infatti, Sinistra Italiana aveva presentato un emendamento alla legge di bilancio con il quale sostanzialmente si chiedeva la legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati con la destinazione delle entrate all’emergenza terremoto.


L’emendamento intendeva modificare l’articolo 72 del disegno di legge, riconducendo ai monopoli di Stato “la coltivazione, la lavorazione e l’immissione sul mercato della cannabis e dei suoi prodotti derivati”. Si trattava sostanzialmente di una delega al ministero dell’Economia e delle Finanze a disciplinare:

a) le modalità di concessione delle licenze di coltivazione della cannabis, le modalità di acquisizione delle relative sementi e le procedure di conferimento della lavorazione dei suoi prodotti derivati, determinando annualmente la specie della qualità coltivabile, le relative quantità e stabilendo il prezzo di conferimento;

b) le modalità di immissione sul mercato;

c) il livello delle accise;

d) il livello dell’aggio per la vendita al dettaglio, e le relative modalità di riscossione e versamento, nonché il prezzo di vendita al pubblico del prodotto;

e) le modalità di concessione da parte della Agenzia all’interno del territorio nazionale di licenza di vendita al dettaglio della cannabis e dei prodotti derivati, con particolare riferimento alla determinazione della loro distribuzione territoriale;

f) le modalità di vendita al dettaglio da parte dei depositari autorizzati e delle rivendite di generi di monopolio, ai sensi del decreto del Ministro delle Finanze del 22 febbraio 1999, n. 67 e della legge del 22 dicembre 1957, n. 1293.

Le entrate ricavate sarebbero andate a un fondo per i contributi diretti finalizzati all’assistenza della popolazione e alla ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e del 26 ottobre 2016. Partito Democratico e Lega Nord hanno detto no.