Terremoto Centro Italia, le misure nel maxiemendamento del governo al decreto legge


In commissione Bilancio al Senato è stato presentato un maxiemendamento del governo al decreto legge riguardante il sisma che ha colpito il Centro Italia, contenente alcune misure urgenti che interessano i territori vicini all’epicentro. Il provvedimento estende gli interventi previsti nel decreto legge varato dopo il terremoto del 24 agosto anche agli eventi sismici che si sono verificati il 26 e il 30 ottobre. Per questo motivo, il provvedimento cambia nome e diventa “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”.

I comuni che entrano del cratere sismico sono 69, di cui: uno in Umbria (Spoleto); se in Abruzzo (Campli, Castelli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura, Tossicia, Teramo); cinque nel Lazio (Cantalice, Cittaducale, Poggio Bustone, Rieti, Rivodutri); cinquantasette nelle Marche (Aprio, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Belmonte Piceno, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castel di Lama, Castelraimondo, Castignano, Castorano, Cerreto D’esi, Cingoli, Colli del Tronto, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fabriano, Falerone, Fiuminata, Folignano, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Maltignano, Massa Fermana, Matelica, Mogliano, Monsapietro Morico, Montappone, Monte Rinaldo, Monte Dan Martino, Monte Vidon Corrado, Montecavallo, Montefalcone Appennino, Montegiorgio, Monteleone, Montelparo, Muccia, Offida, Ortezzano, Petriolo; pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino Marche, Santa Vittoria in Matenano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Servigliano, Smerillo, Tolentino, Treia, Urbisaglia).


La realazione tecnica spiega che le minori entrate fiscali , dovute all’estensione della sospensione dei versamenti tributari e l’esenzione Irpef e Ires, ammonteranno a a 231 milioni nel 2016.

Un capitolo è dedicato alla scuola. Per affrontare l’emergenza, è prevista una spesa aggiuntiva di 20 milioni di euro per l’anno scolastico 2016-2017, risorse che consentiranno di mantenere i parametri vigenti – come il numero minimo e massimo di studenti previsti per classe. I dirigenti potranno istituire ulteriori posti o assegnare alle cattedre i docenti

Per quanto riguarda le esigenze abitative delle popolazioni, vengono introdotte norme speciali inerenti le strutture ed i moduli abitativi provvisori, che andranno rimossi una volta cessata l’emergenza. Il decreto individua le aree dell’insediamento, la  fornitura e l’installazione delle strutture. Poi alcune disposizioni proceduarali per velocizzare l’avvio di interventi di ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato. Per gli edifici che hanno riportato danni lievi che però non sono stati classificati agibili, ai soggetti interessati verrà data la possibilità di fare l’immediato ripristino dell’agibilità. Il progetto e la certificazione da parte di un professionista abilitato andranno presentate però prima di far partire i lavori, per documentare il “nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla valutazione economica del danno”. L’Ufficio del soprintendente, creato con il decreto legge, potrà avvalersi di un’apposita segreteria tecnica di progettazione, costituita presso il segretariato generale del ministero della Cultura, composta da venti unità. A ogni dipendente potranno essere conferiti incarichi di collaborazione per una durata massima di 24 mesi nel limite di spesa di 500.000 euro annui; in più potrà essere chiamato personale di supporto, fino a un massimo di 20 unità, entro il limite massimo di spesa di 800.000 euro annui.

Per far sì che i tempi del ripristino della viabilità sulle strade siano i più rapidi possibili, l’Anas potrà operare come soggetto attuatore di protezione civile, ponendo in essere tutte le iniziative necessarie; sarà autorizzato a operare anche per interventi di messa in sicurezza e ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali rientranti nella competenza delle regioni e degli enti locali; dovrà coordinare gli interventi e “provvedere, ove necessario, alla loro esecuzione”.

Le persone colpite dal terremoto potranno votare al referendum del 4 dicembre anche nei comuni di dimora: dovranno far pervenire, entro il quinto giorno antecedente alla votazione l’apposita domanda al sindaco chiedendo di esercitare il diritto al voto. Le commissioni elettorali potranno istituire dei seggi speciali, ma per poter ottenere le sezioni aggiuntive dovranno risultare almeno 300 elettori dimoranti presso le strutture ricettive di accoglienza. Vengono estese le misure già previste per il settore agricolo, includendo anche le imprese che hanno subito danni a seguito al sisma del 24 agosto; gli interventi di rilancio, già previsti per gli anni 2016-2018, vengono estesi anche al 2019 e 2020; incrementate di 10,9 milioni di euro alle risorse europee, assegnate all’Italia per il sostegno ai settori della zootecnia, da destinare agli allevatori colpiti dai terremoti. Per consentire di proseguire il lavoro vengono introdotte specifiche norme procedurali, per l’acquisizione della certificazione di agibilità, necessaria a lavorare negli edifici danneggiati dagli eventi sismici. Inoltre le imprese che hanno subito danni, possono acquistare o affittare macchinari necessari a garantire la prosecuzione della propria attività.