Cinque euro per entrare nell’area Schengen: la proposta della Commissione Ue


Una tassa per entrare e circolare liberamente nell’area europea. E’ stata approvata oggi dal collegio dei commissari una proposta avanzata dalla Commissione europea per il rafforzamento dei controlli delle frontiere esterne all’area Schengen. Tra le principali novità che l’Europa mira a introdurre dal 2020 è il pagamento di una sorta di pedaggio pari a 5 euro che i cittadini extra-comunitari dovranno corrispondere per poter richiedere il visto di soggiorno e poter circolare liberamente nell’area Schengen più Lichtenstein, Islanda, Norvegia e Svizzera. L’istituzione di questa procedura permetterà di regolare il flusso di persone in entrata e in uscita dall’Unione europea e di effettuare controlli preventivi sui richiedenti. La misura ha come scopo l’incremento delle misure di sicurezza in risposte alle minacce terroristiche subite dall’Ue, che nel corso dell’ultimo anno ha subito numerosi attentati “in casa”, tra cui i tragici eventi di Parigi e Bruxelles.

L’Etias, questo il nome del sistema di controllo che verrà introdotto dal 2020, in sostanza prevede che i cittadini extra-comunitari provenienti dai Paesi esentati dall’obbligo di visto per soggiornare nell’area Schengen dovranno comunque richiede un permesso on-line preventivo: registrandosi, il turista inserirà tutti i propri dati anagrafici e accederà al sistema di pagamento. Una volta corrisposti i 5 euro e ultimata la procedura, che deve essere eseguita almeno 3 giorni prima dell’arrivo in Europa per permettere di effettuare tutti i controlli di rito, si potrà ottenere il via libera all’ingresso in area Schengen. I 5 euro dovranno essere pagati da tutti i cittadini extra-comunitari maggiorenni e corrisponderanno a una sorta di tassa d’iscrizione al sistema Etias, che varrà per più viaggi e avrà una validità pari a 5 anni. L’Europol avrà poi il compito di stilare una lista di soggetti potenzialmente pericolosi e stabilire se e quando sussistano motivi per negare l’ingresso. La realizzazione del sistema Etias, stima la Commissione, costerà all’incirca 212 milioni di euro, mentre i costi operativi ammonteranno a circa 85 milioni l’anno, ma una volta entrato a regime si finanzierà da solo grazie alla tassa d’iscrizione richiesta.